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Tablet e bambini: meglio dare regole


I tablet  non sono regali adatti ai bambini. Ad ogni modo è meglio stabilire delle regole per l'utilizzo della tecnologia. Cosa hanno fatto i leader delle grandi aziende informatiche con i loro figli? Continua a leggere.


Smartphone e tablet non sono adatti ai bambiniMe l'hanno chiesto qualche giorno fa: "Che ne pensi del fatto che ho regalato a mio figlio un tablet? (ometto il marchio per non fare pubblicità)".

Dopo aver visto il bambino di 6 anni incollato al tablet per tutto il tempo della cena della vigilia di Capodanno e del pranzo di qualche giorno dopo, sono dell'idea che i tablet  non sono regali da fare a bambini tanto piccoli.

L'idea che, purtroppo, si fanno tanti genitori è questa: "mio figlio usa il tablet dunque è intelligentissimo e da grande avrà un futuro".

La realtà, purtroppo, però, non è così. Ho pensato a tutti i bambini che conosco che hanno un tablet: tutti loro usano il tablet come un giocattolo o un semplice schermo televisivo su cui guardare video e filmati. Nulla di eccezionale insomma. Tutti usano il ditino per selezionare le apps più semplici, aprirle e usarle.

Il punto però è che i piccini non comprendono appieno lo strumento che hanno in mano. Non sanno neppure cosa sia e quali siano le sue reali potenzialità. Si limitano, appunto, a giocare. Non sono neanche in grado di comprendere - e troppo spesso non lo capiscono neanche gli adulti - quali siano i rischi connessi all'uso di questi dispositivi: la privacy prima di tutto.

Forse sarebbe bene, invece, far socializzare i bambini con altri bambini e portarli al parco o a fare una passeggiata (lasciando a casa il tablet). E, invece, mi sono accorto che tanti genitori - per far stare tranquilli i loro pargoli - danno loro il tablet ovunque così possono avere un po' di tranquillità.

Ecco: se il tablet deve prendere il posto delle attività ludiche "tradizionali", della socializzazione, dei giochi manuali, delle attività per lo sviluppo emotivo e del carattere, allora è meglio non comprarlo.

Dalle persone a cui ho obiettato che è bene dare delle regole ai bambini, per l'uso del tablet, ho ricevuto risposte del tipo: "i bambini di oggi sono tecnologici (che non vuol dire nulla); i bambini oggi non leggono i libri (ma chi l'ha detto?); un bambino che usa il tablet diventa più intelligente (vedremo tra 10 anni quanti tecno-rimbambiti ci saranno).

Un altro aspetto da non sottovalutare: diversi bambini che usano troppo il tablet (o guardano troppo la televisione piantati con il naso sullo schermo) hanno problemi di vista. Alcuni indossano già gli occhiali. E' davvero necessario che accada questo?


E' anche vero che se i genitori hanno sempre lo smartphone o il loro tablet in mano (e ne conosco che non lo mollano mai ma proprio mai) allora stiamo parlando del sesso degli angeli.

Personalmente non sono d'accordo neanche con la sostituzione dei libri di scuola con i tablet. Già i ragazzi italiani studiano poco e la qualità dell'insegnamento è spesso bassa, se togliamo loro anche i libri allora avremo generazioni di semi-analfabeti.

Ah già: però sapranno far scorrere il dito sullo schermo.

Provate a studiare libri come la Divina Commedia di Dante Alighieri o la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso o un manuale di chimica o di informatica su un tablet. Provate a leggere le note. Buon divertimento.

Chi sostiene che si possa studiare tranquillamente su un tablet, probabilmente, è una persona che in realtà non ha studiato oppure una persona che si è lasciata convincere tanto facilmente dalla "pubblicità" dei grandi produttori. Spot che promettono meraviglie.

E così, tornando al discorso iniziale dopo questa ultima digressione sulla scuola, molti genitori credono che i loro figli siano dei geni perché sanno aprire le apps. Wow, addirittura.

Secondo me, dicevo prima, servono delle regole per l'utilizzo del tablet (specie per le immagini fotografiche, i video, internet e i download); servono dei tempi certi (si una 1-2 ore al giorno); si usa sempre insieme a mamma o papà che, in teoria dovrebbero saperne qualcosa in più dei loro bambini... in teoria).

Steve Jobs vietava ai propri figli di usare l'iPad e la tecnologia.
Bill Gates - fondatore della Microsoft - limita ai figli l'uso del computer.

I figli dei leader delle più grandi aziende informatiche studiano in scuole (come la Waldof School) in cui si usano carta, penna e la testa. Sì, il cervello.

Non entro nella tematica "ho regalato uno smartphone a mio figlio di 7 anni". E' una stupidaggine farlo. Non ho altro da aggiungere.

Ovviamente i figli sono i vostri e decidete voi cosa regalare loro e se fargli usare tablet, smartphone e social network sin dalla tenera età. Sappiate, però, che gli effetti si vedranno tra qualche anno.

Fate un po' come vi pare.

Master





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