Privacy: attenzione alla tecnologia

Le persone non si curano della privacy quando usano tecnologia. Grave errore.

Due giorni fa è spuntato un amico a casa mia. Tutto contento stringeva in mano un tablet di quella marca che io detesto in quanto obbliga chi possiede i suoi dispositivi a fare ciò la casa madre vuole lasciando credere all'utente di avere il pieno controllo.

Mi ha chiesto un parere ed io l'ho dato: "perchè proprio quella marca dato che la privacy non è garantita e dato che non ti consente di installare ciò che vuoi tu?".
La sua risposta è stata: "anche se mi spiano cosa vuoi che scoprano? Sono una persona pulita".

E su questo non ho dubbi. Il punto è perché lasciare che ci spiino? Che prendano i nostri dati, le nostre foto, i nostri video, i nostri pensieri? Perché lasciarci profilare, catalogare da governi, servizi segreti, aziende? Perché in pochi si oppongono o protestano quando i provider di servizi email scansionano tutta la nostra posta per "offrirci" pubblicità mirata che detestiamo?

La risposta sembra essere piuttosto semplice: con la tecnologia, tablet, smartphone, internet non si ha la percezione di ciò che accade.
Quanti di voi sarebbero disposti a lasciare entrare in casa degli sconosciuti (che è esattamente ciò che accade quando ci spiano mediante tecnologia)? Secondo me nessuno. Ecco perché io, personalmente, sui social network non concedo mie informazioni, non pubblico foto, non pubblico video e non scrivo sempre ciò che penso realmente.

La maggior parte delle piattaforme social, inoltre, anche se chiedete di cancellazione non la concedono e, comunque, mantengono i vostri dati per la profilazione, per il marketing, per la pubblicità.

E' come se lasciaste a terzi le chiavi di casa vostra e voi partiste per un lungo viaggio. Vi fidereste? Se si vi faccio i miei complimenti.

Ed ecco perché ho deciso di pubblicare online Virbuzz, il social network che pone molta attenzione sulla privacy. E' una scelta poiché i social forum statunitensi hanno delle regole sulla privacy un po' diverse dalle nostre.

Ci sono, ad esempio, delle apps per smartphone che promettono di fare meraviglie: telefonate gratis, messagistica, condivisione di foto, di file e di video. Vi siete mai chiesti a quale prezzo? Perché queste apps sono gratuite? Perché vi seguono come mastini in tutta la vostra giornata: voi le autorizzate a registrare video di nascosto, scattare foto in segreto, a registrare le vostre telefonate e ad ascoltare, copiare i vostri messaggi, geolocalizzarvi. Non è una violazione della privacy: è più aggirarla in quanto pochissimi utenti leggono le informazioni sulle autorizzazioni richieste dalle apps. L'utente installa e, dunque, autorizza. Fine.

Mi auguro che il gioco valga la candela. Personalmente i miei dati personali, la mia privacy, la mia vita valgono più di una apps sul telefono o dell'iscrizione su un social network diverso da Virbuzz.

Ognuno di voi è libero di fare ciò che vuole. Ovvio. Se volete contattarmi, parlare con me di queste tematiche trovate la pagina buzz di Web4raw su Virbuzz.

Master



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