Quando il social forum incrina i rapporti umani


I comportamenti sui social forum possono riflettere intenzioni reali.


Mi ero illuso che ormai in Italia gli utenti di internet fossero pronti all'uso dei social forum e invece mi rendo conto che il livello spesso è tanto basso. Superficiale. Tanto che ritengo utile scrivere un post come questo... pensate un po' a che livello siamo.

I comportamenti sui social spesso - negli utenti meno preparati - nascondono intenzioni reali. Prendo spunto da un flame avuto con un amico di recente per spiegarvi.

La prima regola è che su internet è possibile rimanere anonimi. La seconda è che, ad ogni modo, ognuno può scrivere quello che gli pare. Sia la verità sia sciocchezze siderali. Può anche avere più profili e account. Non ci sono regole fisse e se ci sono non è facile che gli admin riescano a farle rispettare.

Il mio amico gestisce su Facebook il gruppo relativo ad una associazione cui anche io sono iscritto per cui i vari post - pubblicati su quella pagina - possono interessarmi.

Il mio amico legge sul mio profilo delle frasi in cui riconosce - dice lui - altri suoi amici e si offende. Ok. Ci può anche stare. Sarò vero? Falso? E chi può dirlo?

Detto questo mi cancella dagli amici. E va bene. Non mi strappo i capelli. Non contento, nella sua ignoranza (del social forum), mi blocca il profilo.

Ed ecco il punto cui volevo arrivare. Ci sono due implicazioni generali: una di uso della piattoforma ed una psicologica.

Uso della piattaforma. Se bloccate qualcuno che condivide con voi anche altre pagine o altri interessi all'interno della piattaforma non vedrà più i contenuti che avevate scritto. Esattamente quello che è capitato a me che non posso più leggere quanto lui pubblicava pur essendo anche io membro dell'associazione. Bloccare il profilo in questi casi è una scelta discutibile.

Psicologica. La volontà di cancellare una persona da un social forum può nascondere vari significati. Momentanea intolleranza verso la persona, volontà di non avere più a che fare con lei, semplice rottura di scatole. Se a questi comportamenti, però, si somma il non sentirsi più al telefono, via sms o evitarsi allora avete consentito ad una piattaforma web di rovinare quella che sembrava un'amicizia reale.

Il punto è proprio questo. La piattaforma social e la realtà quotidiana devono essere mantenute ad un livello distinto e differente. Il social è comunque virtuale, spesso anonimo, spesso privo di "morale" e "etica" condivise. L'anonimato scatena ogni possibilità oppure consente di portare avanti progetti privati di cui l'amico non era a conoscenza.

Personalmente - io - da sempre distinguo il mio "essere" internauta dalla quotidianità ed evito di mischiare i rapporti reali con quelli virtuali. Rovinare amicizie per due post su un social forum è veramente una roba da stupidi.

Master




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