Seo Certificato

Il master di Web4raw è SEO certificato

Area utenti

Iscriviti a Web4Raw commenta gli articoli e ricevi la newsletter.Gli utenti non iscritti non potranno accedere ad aree, e servizi, riservate del sito.

Leggi l'informativa privacy e cookie. Le trovi a fondo pagina nel footer.

Chi è online

Abbiamo 19 visitatori e nessun utente online

Words on Mud

La politica e le lobby di mezzo mondo vogliono limitare internet

Diritti d'autore ma non solo. Stati Uniti, Inghilterra e Italia continuano nell'inquietante progetto di limitare internet per - dicono - tutelare i diritti d'autore dell'industria dello spettacolo. Chiacchiere.

Ci riprovano. Il documento dell'IPEC degli Stati Uniti è chiaro: limitare i siti internet stranieri. Evitare che i consumatori (clienti) americani possano entrare in contatto con siti di vendita non targati USA.

Il Paese che si professa da sempre come il più libero al mondo vuole ingabbiare i propri utenti restringendo il loro campo di attività su internet. Il paese della libertà che priva della libertà i propri concittadini e - naturalmente - dice di farlo per il loro bene. Un paradosso addirittura inquietante.

Limitazione della libertà di accesso ad internet, poiché di questo si tratta in parole povere, per tutelare il popolo (considerato dunque come un ammasso di imbecilli  e di idioti) dalla possibilità che possa acquistare merce scadente, che possa essere truffato da ignoti venditori stranieri, che possa scaricare illegalmente un paio di canzoni.

Eccola la verità: dopo il clamoroso fallimento del Congresso americano sul SOPA e il PIPA, l'IPEC ci riprova proponendo una politica protezionista sul web.

In realtà il danno sarebbe tutto per siti come Google, Youtube, Wikipedia, Facebook e per tutti quelli che hanno basato la loro struttura sull'idea di condivisione dei contenuti.

Condivisione non solo di musiche e filmati ma, soprattutto (ed è questo il vero problema) di idee e di pensieri. Le idee ed i pensieri più disparati che fanno paura al pensiero unico della politica.

La politica vuole cittadini che non pensano ma che si limitano - come automi imbecilli - a fare quanto viene detto loro. Vuoti, senza idee, senza pensieri o creatività. Internet, invece, è un mezzo democratico che permette a tutti di dire la propria opinione (a differenza di tv e radio che sono da sempre filtrate).

Un favore, inoltre, alle lobby del mondo degli spettacoli che evidentemente - invece di sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione - sperano ancora di guadagnare come si guadagnava quando la tecnologia era molto più arretrata.

La difesa dei diritti di autore  - da me, autore di libri di short stories  non condivisa, tant'è che i miei libri circolano fotocopiati senza che me ne importi nulla - è il cavallo di troia per non consentire più ai cittadini di poter esprimere idee e opinioni e di scriverle e diffonderle. Il problema è proprio questo: non solo su internet si leggono le posizioni degli altri ma si possono anche esprimere le proprie su tantissimi canali come social forum, blog, forum, commenti ad articoli.

Un sistema di vera libertà e democrazia che spaventa chi la parola libertà la usa solo in televisione o dove non possa essere contraddetto.

E così il movimento Fight for the Future ha lanciato una raccolta di firme per chiedere al presidente Obama di non supportare il nuovo tentativo di limitare internet negli Stati Uniti. Pare che lui, purtroppo, abbia dato rassicurazioni in questo senso.

In Italia non va neanche bene. E qui la politica è più timorosa e corruttibile di quella statunitense. Qui ci sono ancora progetti in corso per "difendere i diritti d'autore" ma in realtà si tratta di limitare l'accesso ad internet. La bozza in discussione all'Agcom italiana prevede che la richiesta agli ISP (i provider di servizi web) di non lasciare diffondere contenuti che possano violare il diritto di autore. Un chiaro e palese attacco a Google, Facebook, Youtube e a quei siti web che si sono fondati sulla condivisione di contenuti.

In Italia sarà lo stesso autore a poter sollecitare i provider - se l'emendamento Fava (dal nome del leghista che lo ha proposto) - per la rimozione dei contenuti.

Altre leggi sono in fase di discussione e stesura in paesi come Australia, Canada Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e 22 paesi europei (si tratta dell'ACTA: Anti Counterfeiting Trade Agreement).

In Inghilterra, invece, si rispolvera - sempre buona come scusa quando serve - il terrorismo. E così si potrebbero a breve tenere traccia di connessioni internet, email, telefonate via cellulare e di sms di tutti gli utenti. I contenuti sarebbero letteralmente carpiti dalle autorità ma - ridicolo - potrebbero essere usati solo su autorizzazione di un giudice. Una barzelletta inquientante!!!

La libertà, insomma, a parole piace a tutti i politici e tutti si dicono a favore della libertà. Se si tratta di limitarla però cambia tutto.

 

Master

 


 

Download: IPEC degli Stati Uniti

 

AddThis Social Bookmark Button

Comunicazione

No Spam


Web4raw non invia via email offerte di lavoro o, ad ogni modo, email di spam. Se ricevete email indicanti il nostro dominio non rispondete: non siamo noi ad inviarle. Se volete contattarci usate il form contatti di questo sito. Grazie.


Vietato copiare gli articoli di Web4raw. Google penalizza i contenuti duplicati.


      Web4raw è anche su Virbuzz.com    


Assud | Words on Mud | Conversazioni con Fernanda Pivano | Social Bookmarking | Google+

Web4Raw è un blog personale | Copyright © 2010-2018. All Rights Reserved to Web4Raw. Riproduzione riservata

Privacy Policy Cookie Policy

x
Il canale Youtube di Web4Raw
Guarda i video di Web4Raw
SalvaSalva