Spotify: la musica in streaming diventa social


Spotify attivo anche in Italia. Lo streaming social.


E' possibile da qualche giorno ascoltare musica via internet in modo gratuito e intuitivo. Ciò grazie a Spotify che, ovviamente, ho subito provato.

Ho creato il mio account rigorosamente free ed ho scaricato il software. 

La prima cosa che mi colpisce è che senza la mia autorizzazione, ma forse per farmi un favore, ha scansionato il mio hard-disk e mi dice alla voce "File locali" quali files musicali ci siano nel mio pc. Una cosa che non gli avevo chiesto di fare e che, fortunatamente, può essere disattivata. Elemento, questo, che non trascuro e che - alla fine di questo articolo - mi spingerà a disinstallare Spotify. Non voglio assolutamente software che rilevino, senza chiedermelo, cosa ho nel mio computer. E' una scelta personale. Consiglio anche di leggere i termini e le condizioni d'uso e le norme sulla privacy.

Spotify consente di selezionare l'offerta musicale che più mi interessa ossia il rock e il jazz. E' anche vero che io ho le mie playlist già organizzate con i software media player.

L'aspetto social di Spotify vi consente di condividere in modo con i vostri amici le vostre playlist e i brani musicali che più amate. L'aspetto social, neanche a dirlo, non l'ho attivato poiché non voglio far sapere a tutti cosa faccio. Al limite su Facebook condivido un brano mediante l'URL di Youtube.

Troppa condivisione - per quanto mi riguarda - non è una cosa positiva. E' un po' ridurre la propria privacy. In nome di cosa? Perché dovrei farlo?

Il software di streaming, infine, vi consente di scegliere tra tre tipi di account:

Free: c'è la pubblicità. Anche tra un brano e un altro anche se non tantissima (almeno per adesso). Gli spot durano poco e sono sopportabili.

Unlimited e Premium: sono a pagamento, senza pubblicità e con alcune piccole differenze. Premium consente di avere anche l'accesso via smartphone. Entrambi fanno caricare e organizzare i propri files musicali.

Il pregio di Spotify è certamente quello di lavorare alla luce del sole con l'accordo delle major musicali. Non si effettua, infatti, il download dei files. Si ascoltano in streaming. Può, anzi, essere l'occasione per le major di promuovere i loro artisti ad un pubblico più vasto.

Master






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