Google: dati strutturati e formati di markup forse segnali di posizionamento


La notizia è di quelle che han stupito tanti "SEO specialist": i formati di markup e i dati strutturati potrebbero essere considerati segnali per il posizionamento.


Formati di markup come segnali di posizionamentoTantissimi pensavano che già fossero segnali per il posizionamento organico e, a quanto pare, non lo sono ancora.

Si tratta dei dati strutturati e dei formati di markup. Quelle odiose - per tanti - istruzioni necessarie per fornire a Google migliori informazioni a livello semantico.

John Mueller di Google ha spiegato che i markup strutturati forse un giorno saranno aggiunti all'algoritmo del ranking.

Perché? Perché, ovviamente, i formati di markup aiutano l'utente a ottenere risposte più "pertinenti" in base a ciò che cerca. Sono, in sostanza, un surplus di informazioni utili all'utente che cerca e al motore di ricerca che deve fornire la risposta migliore.

Mueller vuole, inoltre, specificare che c'è differenza tra un sito costruito bene ed uno che ha buoni contenuti. I contenuti, insomma, sono sempre il fondamento del SEO e continueranno ad esserlo (altrimenti non sarebbe stata necessaria una svolta "semantica" di Google e non sarebbero in piedi - in Google - numerosi progetti di ricerca collegati alla semantica. Dunque chi vi dice che il SEO ha concluso la sua esistenza è - probabilmente - qualcuno che non conosce il SEO.

Consiglio ai colleghi, da subito, di imparare ad implementare i formati di markup.

Colgo l'occasione per darvi qualche altra notizia su come fare SEO:

  1. pagine identiche e pagine equivalenti richiedono l'uso del "canonical". Se le pagine hanno contenuti simili (non uguali al 100%) ma la funzione della pagina è la stessa allora implementate il rel. Evitate di usare il "NoIndex" su una pagina poiché ne perdereste il posizionamento.
  2. Interstitial Ad: il vostro sito è responsive e consiglia di scaricare un'app direttamente collegata ad esso? Evitate che la pubblicità tipo "Scarica l'app" vada a coprire i contenuti del sito nella sua versione mobile. Per Google, questo, equivale ad una "cattiva esperienza per l'utente".
  3. Google Panda è ancora in fase di "srotolamento". Ad inizio del mese, a causa di forti variazioni nelle SERP e nel traffico, qualcuno aveva pensato che forse l'update era stato fermato ed era stata compiuta una sorta di marcia indietro ma non è così. I risultati nelle SERP, dunque, continueranno a ballare.
Master


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