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L'Europa contro Google: se non lo batti lo abbatti


Il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione non vincolante che mira a spezzettare le varie attività di Google. Si palesa l'incapacità europea di fare rete e gestire la concorrenza. Se l'avversario non si batte si cerca di abbatterlo.


Google spezzato in più businessIl Parlamento Europeo ha votato una risoluzione non vincolante che mira a suddividere e separare le attività di Google.
Ancora una volta il Vecchio Continente dimostra di essere vittima di interessi di parte e di grandi gruppi di interessi economici che non sanno gestire la concorrenza e che non sanno fare azienda.

Come tutti sappiamo, in Europa, non c'è un motore di ricerca che possa minimamente fare concorrenza a Google. Ci sono casi localizzati in Russia e in Repubblica Ceca. Per il resto il valore dominante è Google.

Alcuni gruppi di potere - specie di editori dei grandi giornali - si sono posti contro Google e, come spesso accade, i politici - che di internet poco ne sanno - sono andati appresso a coloro i quali confondono e indirizzano l'opinione pubblica e i voti elettorali.

E così un eurodeputato, che come riporta il New York Times, è anche consulente presso un grande studio legale tedesco che rappresenta gli interessi degli editori, ha preparato la risoluzione. Comportamento tipico della Vecchia Europa (non accade solo in Italia): se non sei capace di fare concorrenza allora ti affidi ad un politico amico che prepara una leggina in tuo favore. 

La motivazione ufficiale per cui è stata predisposta la risoluzione (approvata con 384 voti favorevoli, 174 contrari e 56 astenuti) è che suddividendo e separando le attività di Google si romperà il regime quasi monopolistico creato dal motore di ricerca. 

Inoltre Google dovrà pagare più tasse mentre adesso avendo come Paese di riferimento l'Irlanda paga cifre davvero irrisorie (e su questo, in effetti, si può discutere).

Il problema è anche quello della privacy ossia dello sfruttamento secondario dei dati degli utenti. Google potrebbe dover separare dalle sue attività il circuito Adsense che - al momento è certamente tra i più grandi del pianeta per quanto concerne la raccolta e la diffusione di banners pubblicitari. Di certo ne risentirebbe anche AdWords.

L'Europa, insomma, mira a creare norme uniformi per la gestione dei dati e del cloud computing promuovendo una rete internet neutrale. Ciò è in netto contrasto con quanto accade negli Stati Uniti dove, Google, è sicuramente più supportato (anche dai Tribunali).

Personalmente non credo che schierarsi dalla parte di alcune aziende contro un'altra azienda (Google è una azienda privata) non sia da intendersi come neutralità. Non credo affatto che Google debba separare le sue attività di ricerca da quelle commerciali.

La verità sembra, invece, che i vecchi e obsoleti (nella gestione) media europei non sappiano creare piattaforme efficienti per la raccolta pubblicitaria. Il monopolio - questo sì - della pubblicità sui media tradizionali è morto e questo agli editori crea grandi mal di pancia.

Se i media, compresi quelli italiani, come scrivo da anni, si fossero preparati e avessero assunto giornalisti informatici e consulenti, oggi avrebbero meno problemi ad affrontare un gap con Google che appare incolmabile.

La verità è che qualcuno credeva che fare soldi su internet fosse facile e, invece, non è così: ci vuole preparazione, studio, costanza, capacità di analisi, perseveranza, visione in prospettiva futura e analisi delle dinamiche web. Se non si sa fare questo allora magari ci si rivolge ad un politico amico.

Unica nota: Google dovrebbe solo dare il giusto spazio alle aziende più piccole. Un primo importante passo è stato fatto con l'aggiornamento per l'algoritmo Local dello scorso agosto.

Un'altra cosa che Google dovrebbe fare e far rispettare con severità - a tutti i siti -  le linee guida. Ci sono siti di grandi aziende multinazionali che non rispettano le regole ma sono sempre nelle prime posizioni. Di certo il sito web di una bottega non godrà mai del posizionamento di un grande marchio internazionale. Bisogna saper ottimizzare i siti in base alle caratteristiche delle aziende.

Google rimanga integro e prosegua la sua strada. Tutti gli altri imparino da questa straordinaria azienda.

Master










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